During, il collante tra impresa e lavoratore…

During è il reale collante tra impresa e lavoratore, il risultato finale è il lavoro giusto con la massima soddisfazione di tutte le parti interessate.
During non chiede quote associative né altro compenso.
Al candidato viene assicurata parità di trattamento rispetto a chi svolge le stesse mansioni in azienda, sia dal punto di vista retributivo che previdenziale, come previsto a titolo di legge.

Cerchi un vero lavoro? Affidati a During perché:

Siamo presenti a livello Nazionale.
Ogni filiale conosce le dinamiche imprenditoriali locali.
Il nostro network ti garantisce relazioni continuative con il mondo dell’impresa e quello istituzionale.
Ci curiamo e ci interessiamo al candidato in qualità di prima ed esclusiva risorsa della propria mission.
Con During, per il candidato, si realizzano grandi prospettive. Oltre all’inserimento nel mercato del lavoro, infatti, la persona potrà crescere grazie a percorsi formativi, legati alle esigenze del cliente, con la garanzia di un supporto continuativo e professionalizzante.
Il Lavoratore During è un patrimonio che la nostra organizzazione segue, supporta e tutela.

Di seguito alcuni contenuti utili per ottimizzare la tua ricerca al lavoro:

 

CONSIGLI PER LA STESURA DEL CV

Nel momento in cui si inizia la ricerca di un’occupazione, il CV diventa automaticamente la vostra Carta d’Identità. Non bisogna sottovalutarne l’efficacia perché è attraverso questo strumento che potranno alzarsi o abbassarsi le barriere al colloquio.

Un buon curriculum deve essere:

  • preciso: nelle informazioni che vengono fornite (periodi di lavoro, nomi aziende, titoli formativi)
  • facile da leggere: chiaro, senza errori ortografici, curato nell’impaginazione, scritto ordinatamente, mettendo in risalto le parole chiave
  • calibrato: personalizzato a seconda dell’azienda/ente a cui ci si rivolge e al profilo/posizione richiesti.

È consigliabile redigere l’intero documento in una pagina o poco più. Di base, infatti, il tempo dedicato a ciascun CV da parte degli esaminatori è così breve da riuscire di rado a valutare più della prima facciata.

Fino a poco tempo fa era largamente utilizzato il cosiddetto “formato Europeo”: un documento a blocchi preimpostati che richiedeva unicamente l’inserimento dei dati relativi alle precedenti esperienze formative e lavorative. Recentemente tale modello non viene più privilegiato e il suo uso è limitato a quei casi in cui ne venga fatta esplicita richiesta da parte dell’azienda.
Il nostro consiglio è quello di scrivere il CV come semplice foglio di testo, mantenendo però una struttura  a “blocchi” che ne faciliti la lettura immediata.

Nello specifico non dovranno mancare le seguenti sezioni, elencate in questo ordine:

Dati Anagrafici

Fotografia: se richiesta inseritela direttamente sul cv, scegliendo un’immagine recente, sobria e mantenendo il formato tessera

Esperienze formative: si parte dagli studi più recenti a quelli più remoti indicando per ciascun titolo conseguito: data e durata, nome e località dell’istituto, anno di conseguimento del titolo (non è obbligatorio riportare la valutazione conseguita ma può essere inserita volontariamente in caso di risultati particolarmente meritori). È possibile scegliere di dare rilevanza all’argomento della tesi di laurea nel caso in cui abbia delle affinità con la posizione per la quale ci si candida.

Erasmus e/o esperienze all’estero: è consigliabile indicare periodo, tipologia di studi sostenuti e l’equiparazione del titolo conseguito con i titoli italiani.

Esperienze lavorative: riportare le varie mansioni svolte in ordine cronologico a ritroso, includendo anche stage e tirocini. È bene personalizzare il CV in base alla posizione per cui ci si candida mettendo in evidenza le esperienze più in linea con il profilo ricercato. Vale la pena descrivere brevemente il tipo di attività svolte al fine di fornire un quadro più completo delle proprie capacità.

Competenze linguistiche : in questa sezione vanno inserite sia le lingue straniere conosciute sia il grado di competenza in ognuna di esse. È consigliabile utilizzare una griglia di autovalutazione organizzata secondo il quadro comune europeo (A1 per il livello più basso fino a Madrelingua). Riportare anche eventuali corsi di lingua, esperienze di vita all’estero ed eventuali certificati ufficiali che attestino le vostre competenze linguistiche. È utile ricordare che le competenze linguistiche sono un aspetto solitamente valutato anche in sede di colloquio ed è quindi importante darne una valutazione il più oggettiva possibile.

Competenze informatiche: è sufficiente elencare con quali programmi di ampia diffusione si abbia familiarità e riportare eventuali certificazioni a sostegno.

Interessi extra professionali: indicare eventuali attività ludiche, artistiche, sportive o di volontariato effettuate durante il tempo libero che possano fornire all’intervistatore un quadro più completo del candidato.

Competenze trasversali: riportare qui le capacità relazionali ed organizzative che si ritiene di possedere sottolineando le esperienze tramite le quali sono state apprese.

 

È fondamentale inserire  al termine del CV il testo per la liberatoria all’utilizzo dei dati personali: “Autorizzo il trattamento dei miei dati personali ai sensi del Dlgs 196 del 30 giugno 2003” oppure “In riferimento alla legge 196/2003 autorizzo espressamente l’utilizzo dei miei dati personali e professionali riportati nel mio CV”.

 

IL COLLOQUIO

Il colloquio di selezione consiste in uno scambio di informazioni faccia a faccia tra il rappresentante dell’azienda e un candidato, atto a valutare e quindi scegliere i migliori profili per lo svolgimento di una certa mansione. Se siete stati contattati per un colloquio significa che il vostro CV ha suscitato interesse, forse il perfetto profilo che l’azienda sta cercando è proprio il vostro!
Per scoprirlo i responsabili delle Risorse Umane e i selezionatori, hanno bisogno di conoscervi più a fondo. Il miglior modo per fare un colloquio di successo è avere alle spalle una solida preparazione e tenere a mente l’importanza di una buona prima impressione; ecco quindi qualche suggerimento fondamentale per riuscire a superare il primo step di selezione.

  • Rispettare l’orario: essere puntuali è sinonimo di affidabilità e precisione, in mancanza delle quali verreste probabilmente scartati ancora prima di aver iniziato l’intervista. È fondamentale raccogliere tutte le informazioni per raggiungere il luogo di lavoro e partire per tempo, preventivando qualsiasi possibile imprevisto. Bisogna stare attenti, però, a non esagerare per il verso opposto arrivando troppo in anticipo, il selezionatore vi inquadrerebbe come una persona eccessivamente ansiosa e insicura: l’ideale è presentarsi con 10/15 minuti di anticipo sull’orario stabilito. Nel caso in cui doveste imbattervi in un contrattempo irrisolvibile, datene immediata comunicazione all’azienda e fornite la vostra disponibilità per un nuovo colloquio.
  • Scegliere l’abbigliamento adeguato: la scelta migliore è presentarsi con un look ordinato, pulito e sobrio. Indossate, tuttavia, abiti che rispecchino la vostra personalità limitando però le stravaganze. Per le donne sono da evitare scollature profonde, abiti molto corti e trucco pesante.
  • Informarsi sull’azienda: prima di presentarvi al colloquio, fate qualche ricerca e raccogliete più informazioni possibili sull’impresa in cui vorreste andare a lavorare, vi saranno utili per capire se i vostri valori sono in linea con quelli dell’azienda e daranno all’intervistatore la percezione della vostra serietà e di un vostro reale interesse verso la mansione offerta. Visitate il sito web aziendale e le sue pagine social (Facebook e Linkedin) per capire che tipo di immagine l’azienda vuole trasmettere all’esterno. Restate sempre aggiornati sulle notizie relative alla società o al settore di competenza. 
  • Esaminate la job description: leggendo il testo di un annuncio di lavoro è possibile farsi un’idea delle domande che potreste dover affrontare ovvero cogliere alcuni aspetti meritevoli di essere approfonditi con l’intervistatore, anche con alcune domande da parte vostra. Nel leggere l’annuncio focalizzatevi sulle ragioni che vi hanno spinto a candidarvi e usatele per trasmettere il vostro interesse durante il colloquio. 
  • Quando “parlare di soldi”? parlare di soldi durante un colloquio di lavoro può sembrare quasi “indelicato”, tuttavia l’argomento può essere affrontato al momento giusto e con le modalità adeguate. La regola principale è di non farlo mai durante un primo colloquio, ma aspettare di arrivare alla fine dell’iter di selezione, quando si è certi di essere nella rosa dei candidati prescelti per lo step conclusivo. Se un intervistatore vi chiederà di indicare una possibile cifra retributiva per la mansione, indicate un range di valori, facendo in modo che la cifra più bassa non sia inferiore alla retribuzione minima che sareste disposti ad accettare per quel lavoro.
  • Atteggiamento da assumere: un aspetto da non trascurare, è indubbiamente la comunicazione non verbale, che esprime il vostro reale stato d’animo, svelando molto più di quello che avreste voluto far trasparire. Si tratta di movimenti istintivi/involontari del corpo difficili da comandare (movimenti delle mani, traiettoria dello sguardo, posizione delle gambe…). L’accorgimento da attuare per non rischiare di tradirvi, è mantenere il più possibile la calma e l’autocontrollo, in modo da riuscire a contenere almeno i particolari più evidenti:
  • Altri suggerimenti importanti da tenere a mente sono:

-portare con sé una copia del CV e, possibilmente, anche una copia della carta d‘identità

-spegnere il telefono cellulare o impostarlo in modalità silenziosa

-evitate di risponde alla domande con altre domande o di assumere un atteggiamento di chiusura

 

  • DOMANDE PIU’ FREQUENTI IN UN COLLOQUIO DI LAVORO:

 

  1. Introduzione
  • Cosa conosce della nostra azienda?
  • Per quali motivi ritiene che il contenuto dell’inserzione a cui ha risposto possa interessarla?
  1. Curriculum scolastico
  • In quali materie ha ottenuto i migliori risultati? In quali i peggiori?
  • Quali rapporti con docenti e compagni?
  • Attività extra scolastiche? Come sono state coordinate con lo studio?
  • Quale titolo e argomento della tesi di laurea ?
  • Per quali motivi ha eventualmente interrotto gli studi?

Pensa di proseguire gli studi ?

3. Curriculum lavorativo    

  • In che tipo di azienda ha operato ( settore, organico, struttura) ? Giudizi e valutazioni Quali sono secondo lei le tappe più significative del suo sviluppo professionale?
  • Quali i rapporti con superiori e colleghi ?
  • Vuole fare un’analisi dettagliata dell’ultima occupazione

 

  1. Motivazioni lavorative
  • Per quali motivi ha nel passato cambiato lavori ?
  • Perché le interessa questo lavoro? Quali vantaggi intravede?
  • Se potesse liberamente scegliere, quale occupazione svolgerebbe?
  • Quale rapporto tra impegni familiari e lavoro ?
  • Quale contributo pensa di poter dare alla nostra azienda ?
  • Quali sono le sue disponibilità e in fatto di orario, sede, a trasferte, o di frequenza a corsi di aggiornamento?
  1. Interessi
  • Come preferisce trascorrere il tempo libero?
  • Svolge attività sportive, culturali, artistiche, filantropiche o d’altro tipo?
  1. Situazione familiare
  • Come è composta la sua famiglia?
  • Quali attività svolgono i suoi familiari?
  • In che cosa i suoi genitori l’hanno maggiormente influenzata?
  1. Carattere
  • Quali ritiene siano i suoi punti di forza ?
  • Quali le sue aree di miglioramento?
  • Elenchi 3 pregi e 3 difetti
  • Vuole fare una descrizione di sé e del proprio carattere?
  1. Conclusione
  • Prima di concludere il colloquio, c’è qualcosa che desidera aggiungere o chiedere?
  • Desidera fare qualche domanda sul lavoro, sulla nostra azienda o su qualche altro argomento che le interessa?
  • Qual è la sua attuale retribuzione?
  • Sarebbe immediatamente disponibile a iniziare a lavorare nella nostra azienda? Deve dare un periodo di preavviso al precedente datore di lavoro? Di quanto?