IO, LAVORO | La storia di Arturo – Cap. 2

Capitolo 2 – Ma sei sicura?

Sono vivo, nonostante tutto, sono vivo…Oggi è il trentaduesimo giorno di lavoro nella stessa azienda. 32, che poi è il numero di Bobo Vieri e di Magic Johnson, ma in questo momento non è importante…Il 32 oggi rappresenta IL PRIMO STIPENDIO!

Ho l’ansia, apro la mia app di banking online…Ecco quale sarà la password? È tardi, vado a lavoro e ci penso dopo…Tranquillo e rilassato, tranquillo e rilassato che Bisio (si il mio soprannome per il capo è Bisio, ma non lo diciamo a nessuno) se ne accorge subito se non sono sul pezzo.


L’altro giorno stavo pensando a un locale dove andare a mangiare con la famiglia nel week end…mi fissava, ho capito che mi stava entrando nella testa, lo so che mi aveva sgamato e a quel punto ho pensato “ok ora spariglio e chiedo lui di indicarmi un ristorante”. È andata bene, mi ha suggerito un gran posto e, inoltre, ha confessato la sua passione per i vini piemontesi.

La morale di questa storia è:

“È inutile provare a fregare il capo, che ne sa più di te, ma se lo porti ad aprirsi quello che sa te lo insegna”

Lo so, non è molto poetico, ma io ho fatto economia, mica il dams.

Passa la giornata e io non vedo l’ora di poter vedere “dal vivo” il mio primo stipendio. Ho già scritto nelle chat “Famiglia 2.0”, “C’era una volta la 5B” e “Bomber del venerdì” che stasera offro io, certo di essere in grado, ma ora mi viene un po’ di ansia…


Ore 19.02: Visualizza conto. Non può essere, la cifra non è questa, sono sicuro di aver firmato un contratto con un altro numero! Che amarezza, mi immaginavo già a fare video da Dubai..E invece…

Invece ho imparato una cosaLa differenza tra LORDO e NETTO. Si, perché quello che firmi è il contratto lordo, poi ci sono da dare un po’ di soldi a destra e a sinistra per pensione/tfr/tasse/inps/inai.

Ora…un giro lo posso offrire lo stesso, ma sempre meglio informarsi su queste cose, per non rischiare di finire come me e allora il primo pensiero è stato scrivere una mail a Cinzia; stranamente quando devo parlarle/scriverle non mi sale quella solita ansia che attanaglia tutte le mie conversazioni lavorative.

Sia chiaro, non è paragonabile a qualcosa di serio, ma un briciolo di sana paura c’è sempre. In questo caso no, sarà perchè lei è stata la prima persona che mi abbia accolto o perchè sto crescendo, ma apro la posta e scrivo senza pensieri:

Oggetto: Primo stipendio

Ma sei sicura?
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